mercoledì, 15 aprile 2009

_a

 

...una carezza...

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postato da: eccomiqua alle ore 21:06 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 24 marzo 2009

AlienGestation-MontieTalbert-FinalChe sia giorno o sia notte non cambierà

postato da: eccomiqua alle ore 21:34 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 22 marzo 2009

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Taci

 

Guarda lo strano viaggio della mente
Sogno d’amore per il corpo
Che mi ha portato fino qui

Ora che cerco tracce dei miei giorni
Nei movimenti quotidiani
Corro in avanti verso chi

Parla il segreto del cuore
A movimento del sole
Spesso t’aiuta a morire

Trasforma in urli le ore
Il desiderio che apre
Luci di vita interiore

Non sono Gilgamesh, e nemmeno Ulisse,

non dall’Oriente dove il tempo è la miniera di polvere,

ne dall’Occidente dove il tempo è ferro arrugginito,

ma dove vado e cosa farò se dicessi:

“la poesia è il mio paese e l’amore è il mio cammino”;

 

così risiedo viaggiando, scolpendo la mia geografia con lo scalpello dello smarrimento;

ed ecco la luce: non corre più nei passi dei bambini;

allora perché il Sole ripete il suo volto.

Non scenderai tu Pioggia per lavare questa volta l’utero della Terra?

La notte, lampi, i tessuti del tempo bruciano, la verità si vela, la Terra.

 

Sognami e dì: “Ovunque io vada vedrò una poesia abbracciarmi”.

Sognami, veramente, e dì allora: “In ogni poesia vedrò una dimora per me”.

 

Dietro l’eco di spazi siderali
Onde di mare, onde di vento
Vivono fuori e dentro me

Ora ne trovo tracce nei miei giorni
Nei movimenti quotidiani
Ogni giornata basta a se

Taci segreti del cuore
A movimenti del sole
Ciò che non vuole morire

Che non muore
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Trasforma in urli le ore
Il desiderio che apre
Luci di vita interiore

*  Radiodervish

 '06 *
postato da: eccomiqua alle ore 16:25 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 21 marzo 2009
postato da: eccomiqua alle ore 14:24 | Permalink | commenti
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sabato, 21 marzo 2009

 

Quante parole

siamo noi

 

 

l'amore è lontano dalla voce nella testa che racconta

in una forma

che non ha

chi non sei

 

 

il riflesso è  - anche

una distorsione

ma è così chiara

 

la luce

del tuo respiro

 

 

nuda

basta - un gesto con le mani

 

sciogli il trucco

e mi accarezzi

senza dover pensare

chi sei

basta  un gesto 

 

taci

 

 

le cose che non sai

sono quelle che non so dire

 

 

Il colore di quelle pietre

 ai polsi  

SIA3098 

ha una scintilla

rotolata via

nella follia di non averti - e averti

Abbracciato - mai

abbastanza

postato da: eccomiqua alle ore 01:40 | Permalink | commenti
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sabato, 14 marzo 2009

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postato da: eccomiqua alle ore 15:42 | Permalink | commenti
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lunedì, 09 marzo 2009

traledita

postato da: eccomiqua alle ore 22:12 | Permalink | commenti
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domenica, 04 gennaio 2009

Paul-Klee-Ancient-Sound

Ho visto per sempre

in un istante

Ti ho visto dentro di me

Per sempre

 

Che l’io svelato di noi, vede ed  è amore.

è una  lezione  silenziosa

Come un occhio, un battito di ciglia,  che sa scavare  e scavalcare  la vita e dargli voce e  senso estraendo da un involucro di cui conosce il luogo, la consistenza, la fragilità e la torbidezza,  che tira da dentro la corazza dura e cieca, le pietre della memoria imbevuta,

come una spugna di mare,  che ha ventricoli che il mio cuore non sa di avere  guarda e riconosce  le asperità ed i fossati , i crateri e le esplosioni ad ogni caduta, i tamburi nella notte ed i laghi avvolti della nebbia,  sa quanto silenzio occorra per confondersi e non comprendersi  ,lingua che tace ogni dolore e ne viene sepolta perché in ogni silenzio

 ha riempito il silenzio con un canto .head_Sound

Attraverso la tua mano ho visto ogni pezzo di mondo dove non ho camminato, ho visto la musica e l’ho cullata come si fa con il dolore, ho conosciuto vibrando il movimento delle cose che non tocchi ma invadi, i gesti inconsapevoli e salvi ,

la benedetta disgrazia, quando le ombre si confondono continuamente con la luce  e le paure sono barchette di carta , pronte ad affondare gli slanci inseguendo i movimenti altri che il cuore fa quando s’inganna e ha paura.

 Attraverso le tue mani ho piantato un giardino, innaffiando con una proboscide  i girasoli, ho parlato con Neruda, un barbone e Chopin , ho ascoltato saigon alla radio dentro una cassa armonica, ho guardato dalla finestra di  Baudelaire,  ho scavalcato la muraglia  con le ombre cucite ai piedi di peter pan ,

ho visto la riva e volavo

 

non avendo nel petto il mio respiro

lo schianto è Ritrarsi le mani, ed allungarle - da ciò che è parte di noi , non si può fuggire.

nel buio e nella luce di ogni cosa  stanno come le mani 

 i tuoi occhi

 un uomo ed una donna sono l’uno la chiave dell’altro

e se sorridi è come ritornarti parole, soltanto

la paura non è il cuore,  è il limite che ho lasciato vincermi ,  è la distanza che vorrei  saper bruciare.

come pulci sul filo teso di un circo , inseguita da una scintilla

Ho milioni di Ricordi

e ho le braci su cui cammino , 

come se  quella pazza indiana,  fosse veggente

Odiarti Non posso

All’angolo

se puoi

Ascolta  ancora tre minuti

 

postato da: eccomiqua alle ore 04:07 | Permalink |
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venerdì, 02 gennaio 2009

inyourhand

Di quella tigre

tua la voce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: eccomiqua alle ore 23:40 | Permalink |
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lunedì, 17 marzo 2008

sento

tu dici

sentiamo

 

ci sono parole come

"acqua dentro acqua"

 

 una il mare

l'altra segue il percorso

balbetta mentre

è

un' onda infilata

in un orecchio

 

 

il tempo non c'entra

sono dove sono

 

e nemmeno mille conchiglie

sono

la tua voce

 

postato da: eccomiqua alle ore 22:22 | Permalink | commenti (6)
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è la domanda che comanda